MASSETTO FLUIDO AUTOLIVELLANTE A BASE ANIDRITE PER IMPIANTI RADIANTI
PER SPESSORI DA 30 mm
MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO è un massetto fluido premiscelato, per interni, di ultima generazione, composto da anidrite (CA), inerti calcarei di granulometria selezionata ed additivi speciali, in spessori da 30 mm. Ottima resistenza a compressione (C30) e a flessione (F6). Il prodotto presenta ottima lavorabilità, fluidità e facilità d’utilizzo sia per impiego manuale, sia con pompa a pressione. Per uso interno.
MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO trova impiego nella realizzazione di massetti autolivellanti di sottofondo per interni. Data l’elevata inerzia termica risulta particolarmente indicato per applicazioni su impianti riscaldanti a pavimento e l’elevata stabilità dimensionale lo rendono idoneo per applicazioni su grandi superfici. Caratterizzato da elevate resistenze meccaniche e ottima planarità superficiale è idoneo per la posa di tutti i tipi di rivestimento compreso i resilienti.
MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO è da applicare in uno spessore non inferiore a 30 mm per garantire il corretto comportamento. Non applicare su supporti in gesso, deboli o sfarinanti, in via di disgelo, o con rischio di gelo nelle 24 ore successive.
MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO può essere utilizzato solo all’interno.
Preparazione dei supporti
Il supporto deve essere senza crepe e parti incoerenti, resistente alla compressione e alla trazione, privo di polvere, vernici, cere, oli, ruggine e sfridi di intonaci.
Eventuali impianti (elettrico, sanitario) posati sul supporto, devono essere adeguatamente protetti e distanziati tra loro per evitarne un possibile danneggiamento durante l’esecuzione del sottofondo.
Massetto desolidarizzato: stendere una barriera al vapore (PE o PVC) con opportuni sormonti sigillati con nastro adesivo. Sui muri perimetrali e intorno ai pilastri alloggiare una guaina comprimibile da 10 mm.
Massetto galleggiante: stendere tappetino fonoassorbente prima della predisposizione della barriera a vapore come nel caso del massetto desolidarizzato. Sui muri perimetrali e intorno ai pilastri alloggiare una guaina comprimibile da 10 mm.
Massetto con riscaldamento/raffrescamento: in caso di posa su impianti radianti accertarsi che i pannelli siano opportunamente assemblati e solidali al fondo (tassellati o adeguatamente incollati allo strato sottostante).
In nessun caso il massetto richiede il posizionamento di rete elettrosaldata.
Applicazione
I fondi devono essere solidi e stabili, resistenti e puliti, polvere e sporcizia dovranno essere rimossi. Le irregolarità devono essere eliminate ed eventuali buchi dovranno essere sigillati almeno 12 ore prima della posa del MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO.
Dopo aver preparato adeguatamente il sottofondo, è possibile passare all’applicazione del MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO.
MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO va miscelato solo con acqua pulita, nella misura di circa 4,5 l per 25 kg di materiale secco. L’impasto avviene tramite l’uso di una pompa miscelatrice che spinge il prodotto liquido fino sulla superficie predisposta. Consistenza della miscela liquida: la prova di espansione di 350 cc di malta impastata su fondo piano non assorbente dovrebbe fornire diametri compresi tra 27 e 30 cm. Durante la posa l’acqua non si deve separare dalla malta (bleeding).
Come indicato nella norma UNI 11371, dopo 7-10gg è obbligatorio carteggiare il massetto con monospazzola, in modo da eliminare l’eventuale pellicola superficiale che si può creare in fase di maturazione oppure a causa dell’eccessiva acqua d’impasto. Quindi, aspirare tutti i residui prodotti, anche attraverso l’uso di aspirapolvere.
Per la posa successiva di piastrelle utilizzare apposito collante, previa carteggiatura, accurata pulizia e trattamento della superficie con primer idoneo. Evitare l’applicazione in giornate molto calde o ventilate, su supporti gelati, in fase di disgelo o con rischio di gelo nelle 24 h successive e comunque con temperature inferiori a +5°C o superiori a +35°C.
In ogni caso, la posa del MASSETTO FLUIDO ANIDRITICO deve avvenire in un ambiente protetto da correnti d’aria che potrebbero alterare l’asciugatura del prodotto finale, provocando lesioni o crepe. Pertanto, per l’intera durata dell’asciugatura del prodotto, le aperture (finestre, porte, abbaini, ecc.) dei locali devono essere adeguatamente chiuse.

